Sara Sicuro
Volière / Per istinto di fuga
Studio coreografico – secondo movimento
· Residenza ·
La coreografa e danzatrice Sara Sicuro torna in residenza a PARC con il secondo movimento della sua creazione Volière / Per istinto di fuga.
La paura, il panico, l’istinto di fuga sono forse paragonabili alla scarica di un orgasmo: i muscoli convergono nella tensione, ma con la risultante dell’implosione, dell’immobilità, del buio.
Può l’incontro con l’altro liberare l’espressione del dolore e della vitalità? Può l’altro essere specchio di una concessione? Può la scena farsi catarsi, se chi la abita osa svelarsi e ascoltarsi fino in fondo?
Il pensiero è nel corpo e nelle scariche delle sue vibrazioni; lo sguardo è nella visione dei ricordi, del giudizio, del dubbio. Al centro una scommessa: connettersi o respingersi, abbandonarsi finalmente al volo o sostare nel controllo, una volta ancora. E soprattutto chiedersi: con quali occhi ti guardo? Con quali occhi mi guardi?
Sara Sicuro è danzatrice, coreografa e docente. Si forma presso la Scuola del Balletto di Toscana e Opus Ballet e si laurea in Filologia Moderna. I suoi lavori sono prodotti da Company Blu e Versiliadanza. È autrice di C’era tutta la materia del mondo 1.3, tra i 5 finalisti del Premio Theodore Rawyler 2023. Lavora come assistente di Virgilio Sieni nei progetti dell’Accademia sull’arte del gesto e cura il laboratorio “Danse et poésie: lire et écrire avec le corps” tenuto alla facoltà Paul-Valéry di Montpellier. Lo studio del movimento, insieme a quello della letteratura e dell’antropologia, e l’approccio da ricercatrice fanno sì che nel suo fare e sentire artistico rientrino anche la visione coreografica e l’ideazione e la conduzione di progetti di dance community.
concept, danza, coreografia, testo: Sara Sicuro
consulenza artistica: Camilla Guarino, Giuseppe Comuniello
sostegno: Versiliadanza, Festival Tempora Contempora AMA, Stazione Utopia-Festival Nutida 2025, Archivio Andrea Marescalchi, PARC Performing Arts Research Centre, Cattedre di Archivistica e Geografia del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)
foto: Giampaolo Becherini




