Ciro Gallorano
L’eco della falena
· Fabbrica Europa ·
Nell’ambito del Festival Fabbrica Europa 2025
L’eco della falena è una meditazione sensibile e crudele sulla natura del tempo: non quello misurabile, lineare, ma quello intimo, interiore, che scorre nei corpi e negli oggetti, che sedimenta nella carne e riverbera nei gesti quotidiani. Il tempo della memoria, il tempo della perdita, il tempo che si dilata e che si inceppa.
Attraverso una partitura fisica essenziale e visionaria, mette in scena una donna chiusa in un luogo tanto stanza quanto mondo interiore. Lì dentro, il ricordo prende forma, si moltiplica, si frantuma. Le parole non servono: bastano i vuoti, le presenze fantasmatiche, i rumori che affiorano da un passato non risolto. La materia viva è il corpo, archivio di esperienze, custode involontario del dolore e della bellezza.
La memoria diventa un terreno instabile in cui convivono fantasmi, possibilità mancate e desideri che ancora chiedono di essere ascoltati. La falena – simbolo di fragilità, di attrazione fatale verso ciò che acceca – diventa la trasfigurazione della protagonista stessa: in lotta con la luce della consapevolezza, destinata a bruciarsi nel tentativo di ricordare.
Primo capitolo di una trilogia ispirata a Virginia Woolf, L’eco della falena è un invito a smarrirsi nei corridoi di una memoria sognata, che appartiene a un tempo senza nome, per poi ritrovarsi in quel punto cieco dove l’intimo si fa universale.
Un rito laico in cui il teatro si fa corpo, presenza, respiro.
Ciro Gallorano, regista e drammaturgo, si forma al Teatro Metastasio. Dal 2016 si dedica alla performing art. Con Crisalidi vince la Biennale College Teatro 2023. Con Cantiere Artaud crea spettacoli senza parole, dove corpo e scena evocano visioni archetipiche e potenti.
ideazione e regia: Ciro Gallorano
con Sara Bonci, Davide Arena
produzione: Cantiere Artaud
con il sostegno della Regione Toscana – Settore Spettacolo
con il sostegno del MiBACT e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2018
residenze artistiche: Teatro Comunale di Bucine/Diesis Teatrango; Teatro Verdi di Monte San
Savino/Officine della Cultura; MiBACT – Regione Umbria – CURA – Centro Teatrale Umbro
Vincitore Bando Opera Prima 2020, Finalista Direction Under 30 2020, Selezione In-Box 2020 e 2021
Finalista CrashTest Teatro Festival 2021, Selezione “Differenti Sensazioni 2021/2022” International
Performing Art Season XXXIV Edizione, Selezione 17th The Black Box International Theatre and Dance
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