Cristina Caprioli
TEN CALLS 2026
· Residenza ·
PARC accoglie in residenza la coreografa Cristina Caprioli, Leone d’Oro alla carriera per la Danza alla Biennale di Venezia 2024, rispondendo al suo appello da Stoccolma.
TEN CALLS 2026_
UN ANNO DI DANZA SINCERA
Privata di fondi. Sottovalutata.
La cultura ridimensiona il suo ruolo e tutela gli imposti territori.
Ancora agile, con leggerezza, la danza si ribella e conferma la sua responsabilità.
Il progetto si dedica alla coreografia di Cristina Caprioli, utilizzandone le forme e i concetti per interrogare il nostro presente. Attraverso un danzare che esprime la sua rilevanza in termini fisico-tangibili, e allo stesso tempo poetici inafferrabili. Lasciando che sia la danza stessa a coltivare il nostro bisogno di entusiasmo estetico. Grazie a una sua esistenza prolungata. Nonostante le condizioni attuali.
Il progetto dura un anno. In diverse forme e modalità. In continua manifestazione di un significato da non perdere. Come se il danzare fosse una protesta necessaria. Che richiede assoluta dignità. In serena sincerità.
Il lavoro avviene a Stoccolma, con un braccio steso verso l’Italia. In conversazione con Ambra Pittoni al MOTELSALIERI di Milano e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea a Torino. In scambio con La Fondazione Luzzati al Teatro della Tosse di Genova e il Teatro del Ponente di Voltri. Per cortesia della Fabbrica Europa, in residenza al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze. In ritiro all’ Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia, e in discussione estesa con Silvia Giordani e il suo progetto LIEVITO al LA CAP / Re-Hub a Sinalunga, Siena.
Cristina Caprioli (Brescia, 1953) è una coreografa e artista attiva tra danza, performance, installazione, scrittura e ricerca. Dopo un lungo percorso come danzatrice in Europa e negli Stati Uniti, si è stabilita a Stoccolma, dove negli anni Novanta ha fondato ccap, organizzazione indipendente che da allora sostiene e produce il suo lavoro.
La sua pratica si distingue per il rigore formale, la complessità compositiva e una costante interrogazione del rapporto tra corpo, pensiero e percezione. Attraverso performance, progetti di ricerca, pubblicazioni e interventi pubblici, Caprioli concepisce la coreografia come uno strumento di conoscenza e una modalità di relazione con il mondo.
Le sue opere sono state presentate a livello internazionale in contesti istituzionali e indipendenti, dai piccoli centri rurali a importanti realtà artistiche come MoMA PS1 di New York. Dal 2019 al 2025 ha co-diretto THE HALL, spazio dedicato alla danza e alle arti performative alla periferia di Stoccolma.
Parallelamente all’attività artistica, ha svolto un’intensa attività pedagogica e di ricerca. È stata Professoressa di Coreografia presso l’Università delle Arti di Stoccolma (2008–2013) e ha insegnato presso istituzioni come la Harvard University, la Freie Universität Berlin, la Yale University e Biennale College Danza.
Nel 2024 la Biennale di Venezia le ha conferito il Leone d’Oro alla carriera per la Danza. Tra gli altri riconoscimenti ricevuti figurano il Cullberg Prize, il Gannevik Stipendium, la Medaglia Reale svedese Illis quorum meruere labores, la Medaglia Carina Ari e il Premio Danza dell’Associazione Svedese dei Critici Teatrali.
foto: Jens Wazel




