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Fosca
Dear Lucy
· Installazione performativa ·

Mercoledì 20 dicembre 2023
dalle ore 18

PARC ospita l’installazione performativa Dear Lucy, una produzione di Fosca di e con Rilaben e Paz.

Dear Lucy è un progetto performativo sulle molteplici linee di connessione tra storia personale e collettiva, tra la nostra presenza corporea e il nostro passato storico, a partire dall’esperienza comune di persone che, negli anni Trenta, hanno combattuto in Etiopia nell’esercito coloniale.
Il lavoro si basa sulle lettere che il nonno di Rilaben scrisse alla sua famiglia durante i quasi 30 anni in cui lavorò come medico tra Eritrea e Etiopia. Seguì le truppe nel 1935, quando l’Italia, sotto il governo fascista di Benito Mussolini, invase l’Etiopia per stabilire un impero coloniale.
Le lettere, indirizzate principalmente alla famiglia, sono testimonianze di una storia molto personale, ma al tempo stesso sono inserite in un contesto storico ben preciso.
A queste lettere, la maggior parte indirizzate alla sorella Lucia, viene sovrapposta la storia di Lucy ovvero i celebri resti fossili di un Australopithecus afarensis scoperti negli anni Settanta nella depressione di Afar in Etiopia. Lucy deve il suo nome alla canzone dei Beatles che risuonava nel campo della spedizione al momento del ritrovamento: simbolo molto amato in Etiopia, Lucy è conosciuta come uno dei più famosi antenati dell’uomo.
Durante la performance, mentre scorrono le immagini delle ossa di Lucy e delle loro varianti stampate in 3D, Rilaben cerca di rispondere alle immagini e agli oggetti con il proprio corpo; le lettere, lette da lui stesso, risuonano nello spazio e fonti video mostrano fatti storici relativi alla guerra di Etiopia, alla storia di Lucy e alla storia di famiglia.
Per negoziare le nostre connessioni personali e collettive con il passato coloniale è stata scelta scelta una forma performativa che concepisce il ricordo come una pratica corporea e materiale, per non rimanere bloccati tra amnesia e incapacità di agire.
La performance è intesa come una forma di meditazione in cui il raddoppio del nome ‘Lucia/Lucy’ sblocca una moltitudine di relazioni, attivando al contempo interferenze e risonanze tra diversi livelli di tempo e di significato.

Entrata libera dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso ore 21)
Si consiglia la prenotazione a prenotazioni@fosca.eu

Installazione performativa
di e con Rilaben e Paz
suono: JDZazie e Cristina Abati
produzione Fosca realizzata con il contributo di Regione Toscana
in collaborazione con MAD_Murate Art District, Multimedia Lab Dr. G.A. L’Abbate, Pisa U. Affect and Colonialism Network, Berlin FU, Kunstraum Lakeside, Klagenfurt, AT, PARC Performing Arts Research Centre
Immagini e modelli 3D di Lucy: elucy.org Traduzione: Pina Ricciardi

Immagini scattate durante la performance presso Kunstraum Lakeside Klagenfurt – 17.01.2023 Foto credits: Johannes Puch

Fosca, progetto nato nel 2006 dall’idea di Caterina Poggesi, è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. All’interno delle varie iniziative collaborano di volta in volta artisti e neofiti diversi legati ai tratti specifici dell’opera. Fosca non vuole essere una formazione di persone ma un insieme di collaborazioni e vissuti in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. È uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità, scienze umane. È un progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche.





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