Katiuscia Favilli
FREAK
Secondo studio sulla figura della Sfinge
· Residenza ·
La seconda tappa di residenza artistica del progetto S/FINGE – Freak di Katiuscia Favilli indaga la relazione tra società contemporanea e sacro ispirandosi alla figura del fenomeno da baraccone.
Dopo il tema della soglia come possibilità di passaggio e relazione silenziosa con il Mistero, il secondo possibile movimento dell’opera porta l’attenzione su ciò che esteticamente nel tempo ha messo l’essere umano di fronte a domande perturbanti, il mostro, il freak.
Ogni forma di fisicità che richiamasse a qualcosa di affascinante e spaventoso al tempo stesso, pone domande sul senso della vita.
La Sfinge, mostro metà essere umano e metà animale, simbolo del mistero ed emanazione di una divinità ancestrale di un tempo dove ancora le forze della natura ponevano perturbanti domande all’essere umano, oggi, in una società in cui il sacro è frammentato e quasi inesistente, potrebbe avere un suo luogo?
regia e drammaturgia: Katiuscia Favilli
in scena: Angela Antonini
dramaturg: Andrea Nanni
responsabile tecnica: Monica Bosso
produzione e organizzazione: Maura Pieri
produzione: FOSCA
in foto, un momento della prima residenza a PARC




