Promozione artisti emergenti

Nella mission di PARC uno degli obiettivi principali è quello legato alla promozione della creatività degli artisti emergenti che viene supportata non soltanto attraverso le attività di residenza ma anche organizzando rassegne / piattaforme / vetrine, aperte alla partecipazione di pubblico e operatori nazionali e internazionali e iniziative dedicate alla presentazione di nuove creazioni in cui vengono sperimentate pratiche e format innovativi.

Nel 2018 PARC ha ospitato PLATFORM A35, una cinque giorni (dal 29 maggio al 2 giugno) in cui sono andati in scena pezzi brevi, studi, work in progress di venti giovani coreografi e artisti visivi, ognuno con un processo formativo particolare, ricco di esperienze all’estero, di incontri, e con una costruzione culturale fatta di frammenti creativi che sanno mescolare culture, luoghi, spazi virtuali, riflessioni, stimoli, informazioni e immagini.
Il progetto nasceva dall’idea di ricercare nel territorio nazionale e non solo, artisti emergenti che avessero avviato una loro ricerca coreografica per poterci mostrare i nuovi processi creativi e la società in mutamento che in essi necessariamente si rispecchia, e si è articolato come un percorso attraverso i diversi spazi di PARC.

Nel 2019, dal 9 al 12 maggio, PARC è stato teatro del progetto FOCUS CINA. Corpo, ideologia, contemporaneità, curato da Fabrizio Massini. Cinque coreografi cinesi emergenti hanno presentato il loro lavoro attraverso spettacoli, performance e workshop. Al centro della loro ricerca, il corpo, e le diverse forze ideologiche che (in ogni periodo storico) lo attraversano, condizionano, definiscono.
Dal corpo come luogo di resistenza di Lian Guodong/Lei Yan al corpo come ricettacolo della memoria di Wu Hui e Yu Yanan; dal corpo queer e provocatorio di Er Gao alla ricostruzione archeologica del corpo di Tian Tian. Oltre alla parte performativa, il programma offre occasioni di approfondimento con lectio magistralis di personalità accademiche, incontri con gli artisti e momenti di sharing con coreografi italiani. Anche l’aspetto visivo ha avuto un ruolo centrale, con filmati e contributi video su momenti e personalità salienti della danza contemporanea cinese.